Quanto devi fatturare per non perdere
Il punto di pareggio della tua impresa edile: quanto serve produrre per coprire struttura e compenso, e quanto per arrivare all'utile che hai deciso tu.
La struttura della tua impresa
Sede, amministrazione, assicurazioni, consulenti, mezzi aziendali: tutto ciò che esce comunque.
Il tuo stipendio annuo: è un costo da mettere a budget, non l'avanzo di fine anno.
Percentuale media che resta dei ricavi dopo i soli costi diretti di cantiere.
Quanto vuoi che resti all'impresa oltre al tuo compenso.
Fatturato di pareggio
1.090.909 €
Sotto questa cifra l'impresa lavora in perdita, anche con i cantieri pieni.
Costi fissi da coprire
240.000 €
Struttura più il tuo compenso.
Pareggio mensile
90.909 €
Il ritmo di produzione che devi tenere ogni mese.
Fatturato per l'utile obiettivo
1.318.182 €
Quanto serve fatturare, a questo margine, per portare a casa anche l'utile che hai deciso.
Alzare il margine di contribuzione anche di 2 punti abbassa il fatturato di pareggio a 1.000.000 €: guadagni lo stesso lavorando meno, invece di rincorrere volume.
Come funziona il calcolo
La formula è semplice: costi fissi ÷ margine di contribuzione % = fatturato di pareggio. Sotto quella cifra l'impresa lavora in perdita anche con tutti i cantieri aperti — ed è la situazione in cui si trovano più imprese edili di quante immagini.
Il calcolo dice anche un'altra cosa, meno ovvia: il pareggio non dipende da quanto fatturi, ma da quanto resta su ogni euro fatturato. Alzare il margine di due punti abbassa la soglia di pareggio più di quanto faccia una campagna per prendere nuovi lavori. È la matematica dietro il principio del metodo: prima il margine, poi il volume.
Per costruire i due termini con precisione: i costi fissi li trovi nella guida ai costi di struttura, il margine nella guida al margine di contribuzione. Per trasformare il pareggio in obiettivi annuali, continua con il budget dell'impresa edile.
Domande sul punto di pareggio
Le risposte alle domande che ci fanno più spesso gli imprenditori edili.
Come si calcola il break even di un'impresa edile?+
Si dividono i costi fissi annui (struttura più il compenso dell'imprenditore) per il margine di contribuzione medio espresso in percentuale. Il risultato è il fatturato minimo necessario per non perdere: sotto quella cifra l'impresa lavora in perdita, anche con i cantieri pieni.
Il compenso dell'imprenditore va incluso nei costi fissi?+
Sì, sempre. Se il titolare non mette il proprio stipendio tra i costi, il punto di pareggio risulta più basso del reale e l'impresa sembra sana quando non lo è. Il compenso è un costo di struttura da mettere a budget, non l'avanzo che resta a fine anno.
Che margine di contribuzione medio devo inserire?+
La percentuale media che resta dei ricavi dopo i soli costi diretti di cantiere — materiali, manodopera, mezzi, subappalti. Se non l'hai calcolata, ricavala da alcune commesse rappresentative con il calcolatore del margine di commessa.
Perché alzare il margine abbassa il fatturato di pareggio?+
Perché il pareggio dipende da quanto resta su ogni euro fatturato, non da quanto fatturi. Con un margine più alto ogni commessa contribuisce di più a coprire i costi fissi: servono meno lavori per arrivare allo stesso punto. È il motivo per cui crescere di volume su margini deboli peggiora la situazione.
I dati inseriti vengono salvati?+
No. Il calcolo avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato o memorizzato, e non serve registrarsi.
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