24 termini spiegati
Le parole del controllo di gestione, spiegate per chi sta in cantiere
Ogni termine ha una definizione che sta in piedi da sola, la formula dove serve e i valori di riferimento per le PMI edili. Nessun gergo da manuale: il linguaggio è quello dell'impresa.
- Break even (punto di pareggio)
- Il fatturato minimo annuo sotto il quale l'impresa lavora in perdita anche con i cantieri pieni. Formula: costi fissi annui ÷ margine di contribuzione medio in percentuale. Dipende da quanto resta su ogni euro fatturato, non da quanto si fattura: alzare il margine abbassa il pareggio più di quanto faccia prendere nuovi lavori.
- Calcolatore del break even
- Budget di cantiere
- Il piano economico di una commessa fatto prima di iniziare: ricavi attesi, costi diretti per categoria, quota di struttura e margine obiettivo. Non è una stima da archiviare ma il riferimento con cui confrontare il consuntivo. Il margine si decide nel budget, non si scopre alla fine.
- Il budget dell'impresa edile
- Commessa
- Unità elementare del controllo di gestione in edilizia: un singolo lavoro (cantiere, fornitura con posa, intervento) con i propri ricavi, i propri costi e il proprio margine. Un'impresa edile non guadagna «in media»: guadagna o perde commessa per commessa, e solo leggendole una a una si capisce dove finisce il margine.
- Gestione della commessa edile
- Compenso dell'imprenditore
- La retribuzione del titolare per il lavoro che svolge in impresa, da mettere tra i costi di struttura e a budget come qualsiasi altro costo. Se non viene contabilizzato, il margine appare più alto del reale e il punto di pareggio più basso: l'impresa sembra sana mentre sta pagando il titolare con l'utile che non c'è.
- Quanto deve guadagnare un'impresa edile
- Controllo di gestione (in edilizia)
- Sistema che misura in tempo reale ricavi, costi e margine di ogni commessa, per decidere sui numeri invece che a intuito. È diverso dalla contabilità: il bilancio fotografa il passato a consuntivo, il controllo di gestione guida il presente mentre i cantieri sono ancora aperti e le decisioni contano ancora.
- Guida al controllo di gestione in edilizia
- Costi di struttura (spese generali)
- Costi che l'impresa sostiene a prescindere dai singoli cantieri: sede, ufficio, amministrazione, mezzi non imputabili, assicurazioni, consulenti, compenso dell'imprenditore. Non si vedono in cantiere ma vanno coperti dai margini di tutte le commesse: se non entrano nei preventivi, ogni lavoro che «pareggia» in realtà perde quella quota.
- Costi di struttura dell'impresa edile
- Costi diretti di cantiere
- Costi che esistono solo perché esiste quella commessa e che si possono attribuire a essa senza ripartizioni: materiali (sfrido incluso), manodopera al costo orario reale, mezzi e noli, subappalti, trasporti e smaltimenti, oneri di sicurezza specifici. Sono la base del conto di commessa e vanno rilevati per cantiere, non a livello di impresa.
- Guida ai costi di cantiere
- Costo orario della manodopera
- Quanto costa davvero all'impresa un'ora di lavoro di un operaio: costo aziendale annuo (lordo, contributi, TFR, ferie, permessi, festività, formazione, dotazioni) diviso le ore realmente produttive in cantiere. È quasi sempre molto più alto della paga oraria in busta, ed è il numero da usare nei preventivi.
- Calcolatore del costo orario
- DURC di congruità
- Attestazione che verifica se la manodopera impiegata in un cantiere è congrua rispetto al valore dell'opera, secondo indici minimi di incidenza fissati per categoria di lavori. Senza congruità non si ottiene il DURC per il cantiere. Per l'impresa è anche un controllo indiretto sulla correttezza dei propri costi di manodopera.
- DURC di congruità della manodopera
- Incidenza dei costi di struttura
- Percentuale con cui i costi di struttura vengono caricati su ogni commessa. Si calcola dividendo i costi di struttura di un esercizio per i costi diretti dello stesso periodo. Nelle PMI edili si colloca tipicamente tra il 10% e il 20%, ma va calcolata sui numeri della propria impresa e non presa da una tabella.
- Come calcolare la tua incidenza
- KPI dell'impresa edile
- I pochi indicatori che dicono come sta l'impresa: margine per commessa, scostamento preventivo/consuntivo, incidenza dei costi di struttura e liquidità. Meglio quattro numeri letti ogni settimana che decine di report che nessuno apre. A questi si aggiunge un indicatore critico specifico del mestiere.
- I KPI che contano davvero
- Liquidità (cassa di commessa)
- I soldi effettivamente disponibili, distinti dal fatturato e dall'utile. Un'impresa può fatturare molto, essere in utile e non avere cassa: succede quando anticipa materiali e manodopera per mesi e incassa in ritardo, per SAL lenti, ritenute o dilazioni. Il fatturato è un'opinione, la cassa è un fatto.
- Perché fatturi ma non hai cassa
- Marginalità (%)
- Il margine espresso in percentuale dei ricavi: margine ÷ ricavi × 100. Serve a confrontare commesse di dimensione diversa e a capire se crescere di volume conviene. Un'impresa con marginalità bassa che aumenta il fatturato aumenta anche le perdite, non l'utile.
- Il margine medio di un'impresa edile
- Margine di commessa
- Quello che resta dei ricavi di una commessa dopo aver tolto i costi diretti di cantiere e la quota di costi di struttura attribuita a quel lavoro. Formula: ricavi − costi diretti − quota di struttura. Come riferimento per le PMI edili: sotto il 10% la commessa è fragile, tra il 10% e il 15% è in equilibrio, oltre il 15% è solida.
- Calcolatore del margine di commessa
- Margine di contribuzione
- Ricavi di una commessa meno i soli costi variabili diretti (materiali, manodopera, mezzi, subappalti). Indica quanto quel lavoro contribuisce a coprire i costi fissi dell'impresa. È sempre più alto del margine di commessa, perché non sottrae ancora la quota di struttura: confonderli fa sembrare sano un cantiere che in realtà perde.
- Margine di contribuzione vs margine di commessa
- Ore produttive
- Le ore che un operaio passa effettivamente a produrre in cantiere, al netto di ferie, malattia, permessi, festività, formazione, spostamenti e tempi morti. Sono sempre meno delle ore contrattuali: dividere il costo aziendale per le ore contrattuali invece che per quelle produttive sottostima il costo orario e falsa ogni preventivo.
- Costo orario della manodopera edile
- Preventivo vs consuntivo (scostamento)
- Confronto tra quanto si era previsto di spendere e incassare su una commessa e quanto sta effettivamente accadendo. Lo scostamento, voce per voce, è il segnale più utile del controllo di gestione: letto ogni settimana mentre il cantiere è aperto permette di correggere; letto a fine lavori serve solo a contare il danno.
- Template budget con preventivo e consuntivo
- Riclassificazione dei costi
- Riorganizzare i costi già registrati in contabilità secondo la logica del cantiere — diretti per commessa e di struttura — invece che per natura fiscale. È il primo passo del controllo di gestione: gli stessi numeri del commercialista, letti in un modo che serve a decidere e non solo a dichiarare.
- Controllo di gestione o commercialista
- Ritenuta a garanzia
- Quota di ogni SAL (tipicamente una piccola percentuale) che il committente trattiene fino al collaudo o alla fine dei lavori, a garanzia della corretta esecuzione. È fatturato maturato ma cassa che non entra: va considerata nel piano di liquidità della commessa, altrimenti i conti tornano sulla carta e non in banca.
- Liquidità nell'impresa edile
- SAL — Stato Avanzamento Lavori
- Documento che certifica la quota di lavori eseguiti a una certa data e dà diritto a emettere la fattura corrispondente. È lo strumento con cui una commessa lunga genera incassi durante l'esecuzione invece che solo alla fine. Un SAL in ritardo o sottostimato è una delle cause principali dei problemi di liquidità in edilizia.
- SAL: cosa sono e come gestirli
- Sfrido
- La parte di materiale acquistata e non messa in opera: tagli, rotture, scarti, eccedenze. Va inclusa nel costo dei materiali a preventivo, perché lo scarto si paga come il resto. Ignorarlo è un errore sistematico che sottostima i costi diretti su ogni commessa.
- Guida ai costi di cantiere
- Subappalto (costo e margine)
- Affidamento a un'altra impresa di una parte dei lavori di una commessa. Per il controllo di gestione è un costo diretto da confrontare con il ricavo della stessa lavorazione: il margine sul subappalto è spesso più basso di quello sulla produzione interna, e va deciso prima con i numeri, non subìto dopo.
- Gestione dei subappalti
- Utile vs fatturato
- Il fatturato è quanto l'impresa incassa dai clienti; l'utile è quanto resta dopo tutti i costi, compreso il compenso dell'imprenditore. Sono due numeri che non si muovono insieme: un'impresa edile può crescere di fatturato e ridurre l'utile, se cresce su lavori a margine basso o con costi di struttura non coperti.
- Perché fatturi tanto ma guadagni poco
- Varianti in corso d'opera
- Lavorazioni aggiuntive o diverse rispetto al contratto, richieste o rese necessarie durante l'esecuzione. Vanno tracciate, quantificate e approvate per iscritto dal committente prima di essere eseguite: le varianti fatte e mai fatturate sono una delle perdite più comuni e più invisibili del margine di commessa.
- Come tracciare e farsi pagare le varianti
Dalle parole ai numeri
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